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Il processo Bartelloni

Chapter 6 No.6

Word Count: 5969    |    Released on: 06/12/2017

nel carcere, molto

minaccie del Fisco, i rabbuffi del presidente, le grandi parole commoventi

ciò come una massa inerte sull'intavolato, che gli s

o udirono la notte urlar

a giornata aveva udito ripetere, raccontare distesamente: un uomo ferito, morente, e

ri di Rota per compilare la s

ntilate con passione; più c

sei, il loro modo di giudicare severo, tr

non già dalla morale convinzione, ma dalla prova o, convinzione legale, resultante dalle carte processuali, il che spesso situava il giudice nella

o. Il giudizio cri

on si dava appell

e la revisione del giudicato, o la grazia del principe per mez

giudizio crimina

lla fama e al benessere del cittadino. Egli veniva generosamente ritenuto per delinquente, veniva sospeso da ogni pubblica carica; veniva cassato dai ruoli delle milizie se militare; veniva privato

questi rapidi cenni le sue me

a di Consiglio ove eran

la stanza. Accanto al presidente, quasi incollata alla sua poltrona,

volato, con un cipiglio da augurarne ogni sinistro,

otti era a dest

ngua: spesso costringeva i suoi colleghi a sospendere l

n disgraziato per quindici, venti

racconto delle circostanze, che avevano potuto servire ad

ili sentenze, i cui attesochè si prolun

rumore di una sedia, che si moveva. L'auditore Bisco

nor auditore!-doma

non ammetto che si metta il parti

r audi

za. Abbiamo l'obbligo di mostrar prima di tutto che sappiamo far giustizia alle parole, esser giusti nella espressione. Bisogna dir

ordinare e p

così pia fu

e un altro esempio nel Segneri, ma ques

pre tali questioni!-ripete

e costretti a mo

iscotti non

ad interrompere, ad esigere il camb

parola era propria, che la discussione doveva troncarsi, il giorno dopo l'auditore arrivava in Camera di Consiglio col

gli la sua parol

tutte le sere andava a giuocare a calabresella, o a picchetto, col vicario del

sa, ossuta fantesca, che lo dominava, lo raggirava, gl'incuteva

ibri. Non voleva che l'auditore ne comprasse, nè gli

volume, andava qua e là, or con un pretesto,

on avrebbe mai voluto uscire dalla Camera di Cons

o sodisfatti di andarsene, egli diventava cupo, attristato; l'idea di dover tornare a casa, delle accoglie

on un naso sperticato, di larghe

pena entrato, fece con gli audit

Zigstown... è dovuta venir via da Londra, dicono, perchè una sera un grande personaggio della Corte è stato sorpreso nel corridoio, che metteva alla cappella del pala

tro presidente!-diceva in att

sservò il presidente, interrompendo

due magistrati, d'indole così diversa, sempre avversarii, l'uno, il Pantellini, geloso e rabbiosamente invidioso dell'altro, ma tutti e due le migliori teste, che avesse quel Turno della Rota. Secondo che l'uno o l'altro prevalesse nella

un gesto brusco, come se av

arci della causa pel latrocinio commesso nel Vicolo d

e, fosse proditoriamente assalito la sera del 14 gennaio nel Vicolo della Luna, che fosse ferito, e

costrutto francese!

cot

calmi!... è provato che la ferita abbia mess

lui che produsse la ferita fu

esse a scopo di furto

entale, come ha dedotto la difesa, tale da

sera l'asso di cuori!-pensa

e-Non so quali sieno i pareri degli egreg? auditori, ma quanto a me

ato l'auditore Pantellini-lei può d

auditore, io

pezzo!-interruppe

tore Comettini, che aveva sempre per la mente un resto di parti

gni parola del processo si moltiplic

i prove assolute sulla origine del delitto?... Ecco, io apro il processo a pag. 26. Leggo la querela, in atti, dello Scrivano della Piazza. Stiano bene

re indotto a inoltrarsi a tale ora, in tal luogo? Per ricevere la ferita alla testa da un giovane di piccola statura come l'inquisito, è evidente che egli ha dovuto chinarsi, prestarsi all'aggressione... In che modo?... Il p

di questi furfanti!-

tel

ale a sè stesso, non si è tradito un solo istante.... Dove ha attinto questa forza d'intelletto, questa sagacità un giovinastro, che sino a che non è stato arrestato, fu sempre creduto uno stolido, un imbecille?... Ci sono certi ragguagli insig

anto di sirena dell'avvocato Arzellini!-osserv

asciando il cibo e interrompendo di parlare con coloro che l'interrogavano... ha cantato all'udienza. Queste vociferazioni sono considerate come un espediente, di cui l'inquisito si serve a sviare l'accusa. Però si dice che egli è rimasto colto nella propria rete: volendo ingannare, ha rivelato invece la propria malizia perchè

bofonchiava l'aud

trema facilità, le ripetono con orecchio sì fine da disgradarne certi artisti dei teatri minori. Alcuni arrivano a suonare e ad inventare delle arie.... Questo delinquente, che cantava con premeditazione al momento di commettere il delitto, e ha

ni del valoroso magis

ini e Salti non dissimulavano pi

deva. Egli era tutto as

nquisito, confesso, che mi ha colpito... Egli ha apparenza in certi istanti di uomo ragionevole, ma l'esistenza in certi infermi della mente di una facoltà qualunque, di una attitudine speciale, superiore, se vuolsi, no

utopie!-disse con la sua v

era del 14 gennaio è sempre un mistero per la giustizia: che esso ci sfugge nel suo complesso: che non ne abbiamo in poter nostro che una parte accidentale. Una voce, che non posso far tacere, la voce della mia coscienza, mi grida che il san

n la sua profonda intelligenza, vedeva, in quel momento d'immensa lucidit

parve a un tratto dissipa

o con tanta chiaroveggenza nell'i

ze di fatto, le prove, le risultan

bene, o signori, prima di

o dall'altro lato della tavola,

auditore Pantellini-è ingegnoso, sottile, ma non distrugge le prove materiali, che ci sono contro l'inquisito. Alle teorie sullo stato mentale dell'inquisito io sono incredulo.... peggio che incredulo!-dic

d'impazienza, ma uomo di tatto squis

logio, e mezzo rovesciato sulla spalliera della poltrona,-insiste tanto sulle prove

agli attuarii nel formare il processo. Essi hanno dimenticato l'assioma: prius de re quam de reo inquirendum! Quanti innocenti, in casi consimili, sarebbero stati condannati, se il magistrato non si fosse elevato a considerazioni, che sono imprescindibili nel nostro ufficio, e si fosse fermato ai soli indizii, per quanto g

Le prove necessarie alla convinzione legale abbondano negli atti del processo, per me ce n'è anche troppe. E la Rota.... mi

ombattè anche q

divenne sempr

a fine il president

llora un gra

annare, vero spavento dei delinquenti e disperazione dei difensori, che sapevano bene come erano composti i turni; que' giud

uditore Pantellini girando attorno gli occhi, che

r guadagnato il Collegio, di ave

in genere non ci

ri poteva pensare a negare che il

la voce, formulando

che produsse la feri

tel

to era dive

va in una gra

limpido, spiccato, sicu

e l'auditor

uono aspro anche

o già dichiarati con

el presiden

lo del suo amico Lechini, sarebbe

to dell'audit

voto negativo all'accus

trarii, tre favorevoli, n

, prosciolto da ogni pena: soltanto egli poteva di nuovo per nuovi indizii esser richiamato in giu

arebbe contentato

eva tali riflessioni, l'auditore Biscotti aveva già aperto le

be un'eco sinistra nel cuore de

rte di Nell

proferì tr

e se mettesse il suo più legittimo orgoglio nel mostra

nde ebbero eg

re Salti

entarmi per un mom

residente.-Dobbiamo deliberare

dicato reo un inquisito, circa la pena... l

cina a muro, che si trovav

ittima il pittore Roberto Gandi la sera del 14 gennaio... Sotto questo titolo sono varie le pene comminate dal Codi

o di quelli inesplicabili e rabbiosi amor proprii, che pur si trovano in ogni professione, stimolato, inasprito, centuplicato dal tri

i tornava nella C

della pena fu breve; fu adotta

che il suo voto nel genere minimo della pena fosse p

a dettare

Firenze, Turno di se

Firenze, e quivi domiciliat

o il p

ione dell'audit

e quali ha domandato la condanna dell'inquisito come urgentissi

llini difensore del reo, e che ha parl

ha confermato essere autore del furto, commesso sul ferit

prova in gener

ati sedici o dicia

i aggiunte al Motuprop

tis deli

ni, addebitato nella speciale inqui

dente interruppe il copist

la penna in aria,

ui dipende la sorte di uno sventurato-affermò il presidente-io

l'auditore Pantellini.

deve parlare!-diss

e!-soggiunse

ra gli auditori u

o si affaccendava nella stanza degli uffici della Rota, in cui si ac

l tappeto, tolto dalla

della

raccie lasciatevi dai birri, dagli ufficiali di polizia, che erano entrati ne

dalla sua smania di ricer

tto gettò

a scorta una, la più singolare di tutt

o l'orma più o meno completa di un piede scalzo. Si scorgev

ata di certo lasciata d

lzo fra gli agenti accorsi ne

he l'assassino era

appartenere l'orma

a in congetture che dovevano semp

alzo era sul tappeto, ma non era

finiva la pubblica disc

re birro si avv

ra, il sottoporre ad interrogatorii la Sguanc

ntrare, senza troppo richiamar su di

ente era

in quel luogo frequentato da precetta

sione di rumori. La sua qualità di agente della poli

e traccie del piede scalzo, verso le sei pomeridiane, mentre stava appostato verso il canto di Via Na

e a bestemmie, uscì precipitando per la scaletta esterna un giovinastro inseguito da un omaccio, ch

apelli il giovinastro, che aveva lasciato nella stanza il berretto cadutogli durante il tafferuglio-sei in contravvenzione al precetto. Che

olsi con le sue dita di acciaio, come fra le morse di una

po avere cacciato i due litiganti in me

sero!-rispose la Sguancia, alzand

herzi!-esclamò Lucertolo in tuono minaccioso.-Ci vuole un rapp

uì, accostandosi al birro per non esser udita dagli altri due-che n

a parlare!-rispose Luc

orvo i due ribaldi, che era

ostra licenza verrò più tardi a farvi visit

attaiolarono via, come se avessero a

a noi, S

ra andato a sprangare l'uscio, e si er

a triste mezzana, guatando il

non ammetteva repliche-non sono qui per far la celia!... O rispondi all

ana rab

tro comando, Lucertolo

dire che la polizia ha ricevu

con un affettato stupor

di te,

sava gli occhi

che sono occasione di scandalo, una vergogna per tutto il Mercato... La gente si

are al capo agente del quartiere chi vien

evole, quasi mostrando una certa premura verso di lei-g

era presa dallo spavento; tanto la po

glierebbe che un giorno o l'altro tu fossi chiamata

sto, imitando uno c

guancia inorridita, e po

credo, che ti ha

te uno scatt

urpi azioni, che mille sospet

ite? c

aziata, sei già seg

ora a far rimescolare il sa

n poteva più spiccicare parola, la

tragica, e stringendo in modo febbrile le rozze mani della do

donna, gettando un g

ommesso qui nel Vicolo

a era dive

etè la donna,

a sulla quale ardevano due candele di sego

sumata nelle male arti, un'idea le balenò: che cioè il bi

olo buttandole giù una man

bata, e capì l'effet

sono dei mascalzoni... e chi sa per qual fine, a sfogo d

d'occhio

e per quel momento l

il signore, trovato steso qui nel vicolo fu il birbante di Nello. Ormai

questo: che si comincia a dubitare che Nello sia innocente,

sos

bbligati al segreto; ma io ti vorrei salvare, perchè... insomm

che

che bazzicava in questa casa... che la sera del 14 gen

si possono dire queste infamie

nel venir qui era

ncia al

n quella sera, ormai lontana, le tornav

iccola cucina, che chinato sull

ò a tempo il grido che vol

enti della donna, i più lievi

la Sguancia da

ungeva in

chiamata una,

arsi anche per un momento alle incalzanti domande e di

asto solo, si

no prodotto sulla d

era impallidit

uesta volta dirigeva bene le sue ricerc

velava che egli non si era ingannato nel descrivere il modo

orto nelle su

essione, ad un certo sentimento, che è in essi acuito, perfezionato dall'esperienza. Così alcuni agenti, visitando talvolta il luogo dove fu compiuto un misfatto,

era entrato alla Palla la sera del 14 g

re la scena in tutt

o, nessuno doveva trovarsi di

he vi si trovava gente, egli non avrebbe sp

no era in

ro, entrando, fosse stato quello di

a di certo salito per

he egli si fosse subi

avola e si avviò alla cucina, tale e quale come aveva fatto il pompiere

o cominciò a fiutare per tut

quaio, il camino luccicavano per l'untuosi

eva un fitto strato di fimo, formatosi con le scolature delle a

re quel fimo aderente alla

ide una mater

tomi rossi, e li gettò, a uno

impronta di un grosso spruzzo di sangue, che vi era rimasto accag

ire la catinella, avea gettato il liquido denso di sangue nell'acquaio, e andando giù a fiotto, sbattendo nell'angolo d

a, alzando il labbro superiore, c

a, poi la ricoprì subito c

gere tale indizio, se

eva il foglio in tasca, riserbandosi di sottoporre il contenuto agli esami

ro che stesse in timore di esser sorpreso; gli

o teso verso la scala per

a un tratto vide una catinella sbocconcell

niente che attraess

tta era pien

n mente di

tup

a catinella vi erano macchiuzze, appena visibili, di

ni, rimovendo gli straticelli di lordure, che vi si erano addensati, Lucert

va più d

ingannato nell

nuto lì di sicuro

la nascose sotto il

era di rimettere ad altro tem

o la traccia sanguin

ragonò le misure, che avev

non corris

lo era più lung

e le misure col pied

e f

o feste popolari, cui dovevano accorrere i famigli di tutta la squadra

gli guardò il piede,

rrispondeva

o sul tappeto, era un piede più g

va il piede lung

ano entrati nella stanza del Vicol

i era e

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