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La freccia nel fianco

Chapter 9 No.9

Word Count: 1763    |    Released on: 04/12/2017

menticabile giornata,

tra conferma di pres

cola sala da pranzo dove abitualmente faceva co

ioso durato l'intera notte, che aveva impedito alla fanciulla di d

dall'orizzonte bigio, coronate di bianca spuma, e che dato un lancio

ra abbassata da un

estiva

tendeva il domestic

Nicla avesse preso posto, con una voce in cui fremeva il piacere d'un

la no

rispose, un

mia camera. Non

, il quale aveva scritto, o stava per tornare, o chiede

domestico, posto in tavola i vassoi e mesciuto il ci

Traldi è

lamò Nicla, so

sprimere nè dolore soverchio, nè compia

rnò a prender po

to? Sei b

ntata bianca in faccia, come se si trattasse

mpre si è padroni dei proprii nervi:

le gridava: ?Bruno! Dov'è Br

uella tua scappata col conte Massenti, non ho potuto chiudere un occhio. Non so quando ci dirai le ragio

'era Bruno?... E sua madre parlava di

he su quell'argomento Nicla non avrebbe dato alcuna

iato tutti, e durante la notte è scappato coi cavalli, invece che con la ferrovia. Credo sia pazzo. Viaggiare in carrozza

a, cercando d'ingoiare la sua

madre e dai fratelli, pe

a vi

: ci ha rimesso u

tto con sè

ai dispiacere. è per que

ere-confermò Nicla.-

sempre con suo padre?-osservò la si

ti particolari?-doma

on venute dieci persone a raccontarmi l'avven

ra già

ore un'idea sola: ?

, sotto i fulmini, per trascinarlo nuovamente a un'e

mezzo di dolcezza e di gioia; andava incontro alla sua sorte, qualunque ella dovesse essere; e Nicla sentiva d'essere una intrusa, la signorin

lo avev

d egli, a guisa d'un piccolo Amore sbucato impensatamente fuor da una nube, le aveva piantato nel fianco un

rcare il cappello, un cencio qualunque da

cchi per non essere indiscreta; ma sapeva; tutti in paese sapevano che Nicla

e corse a v

otando le loro barche dall'acqua che le aveva invase; e

in cui Bruno l'aveva salutata la sera prim

della villa, e la gove

casa è tutta sossopra, e vorrà scusa

terreno, i cui mobili eran coperti di tela giallina, e le pa

obusta, con occhi cilestri; portava in testa una cuffia nera

i mentre Nicla sed

zie,-disse la fanc

uanto ho udito parla

lava d'altri, le

Nicla involontariamen

un mese, perchè il signor conte ha pagato fino a tutto il mese venturo. Carlo non ha mancato di far osservare al signor conte che poteva partire stamane alle undici, con un treno che è comodo. Ma egli s'è infuriato: voleva partire subito; mandò a noleggiare da Vico Malerba una carrozza a due cavalli, e la carrozza è venuta a prenderlo verso le quattro del mattino. Sono partiti

no?-chiese Nicl

a quarta o alla quinta stazione. Il signor c

rune

che faceva con lei, signorina. Dormiva, e l'ho vestito io, l'ho messo io in carrozza, e l'ho avvolto ben bene di scial

Nicla guar

?-chiese dopo un is

e dal signor conte di spedir casse e bauli che son rima

alzò le

se.-Ma forse il v

Male

si potrà sapere almeno se Brunell

vernante.-Ma andrò a vedere subito. E

rridoio laterale al giardino, la fanciulla vide in fondo, tra i fusti e il fogliame scu

rsaglio che Brunello avrebbe sostit

rnarono agli

avrò notizie, sia oggi, sia domani, sia poi, gliele porterò. So il ben

la.-La ringraz

smorto sorriso, e uscì, mentre la

runo era perduto, Bruno n

mmenso, d'un tratto era divenuto misero, grigio, deserto, per la scomparsa d'un piccol

altri spettacoli e distratto da altre vicende: non avrebbe rivisto ogni giorno quei luog

a re

ampane che annunziavano da lungi il vespero, le campane degli armenti che torn

dolore, senza confidarsi ad anima viva, simulando anzi il piacere pel piacere degli altri, la curiosità per la curiosità degli a

sa?-le domandò sua mad

perchè non ho chiesto

a, vi si chiuse, e si ge

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La freccia nel fianco
La freccia nel fianco
“La freccia nel fianco è un romanzo di Luciano Zuccoli, pseudonimo del romanziere italo svizzero Luciano Von Ingenheim (1868 – 1929), pubblicato nel 1913. Il romanzo uscì dapprima a puntate su La Lettura, rivista mensile del Corriere della sera, illustrato da Vittorio Corcos. Fu pubblicato lo stesso anno in volume dall'editore Treves e ristampato costantemente ogni anno, per lo meno fino al 1929, anno della morte dell'autore. Dimenticato, fu riscoperto negli anni settanta, «nell'ambito del più generale recupero, da parte di alcuni studiosi, del romanzo d'appendice». Nota: gli e-book editi da E-text in collaborazione con Liber Liber sono tutti privi di DRM; si possono quindi leggere su qualsiasi lettore di e-book, si possono copiare su più dispositivi e, volendo, si possono anche modificare. Questo e-book aiuta il sito di Liber Liber, una mediateca che rende disponibili gratuitamente migliaia di capolavori della letteratura e della musica.”
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